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mercoledì 30 novembre 2016

Guai per Lapo

Il 29 novembre 2016 appare sui giornali americani la notizia di una simulazione di sequestro, messa in atto dallo stesso Lapo Elkann, dopo un festino a base di droga e sesso a Manhattan, con un transessuale, dopo aver finito il denaro a sua disposizione. Infatti avrebbe organizzato un finto sequestro al fine di intascare un riscatto di 10 mila dollari dalla famiglia. Viene scoperto dalla polizia
che agisce su informazione della famiglia. Arrestato e rilasciato poco dopo, rischia fino a due anni di carcere.

Ma Lapo non è solo rimbalzato alla cronaca per le sue bravate. Infatti è stato eletto 4 volte di seguito Best Dressed Man dalla rivista Vanity Fair, entrando nella loro Hall of Fame, di cui fanno parte anche il nonno Gianni Agnelli e la nonna Marella Caracciolo Agnelli.
È appassionato di nuove tecnologie e, negli anni impara a parlare francese, inglese, portoghese e spagnolo.
È salito alla ribalta delle cronache rosa anche per la sua vita amorosa, iniziata e terminata nel 2005, con Martina Stella e per altri numerosi flirt, tra cui quello con la cugina Bianca Brandolini d'Adda e la miliardaria kazaka Goga Ashkenazi e quello con la collaboratrice di Vogue Carlotta Loverini Botta.
L'11 ottobre 2005, viene ricoverato in gravissime condizioni presso il reparto di rianimazione dell'Ospedale Mauriziano di Torino, a causa di un'overdose per un mix di oppio, cocaina ed eroina dopo una notte in compagnia di più transessuali. Dimesso dall'ospedale, si dimette dagli incarichi in Fiat e si trasferisce in Arizona, dove inizia una terapia riabilitativa, per trasferirsi in una residenza di famiglia a Miami.
Nell'ottobre 2013 rilasciò un'intervista alla giornalista Beatrice Borromeo de "Il Fatto Quotidiano" in cui dichiarò di aver subito abusi sessuali all'età di 13 anni in un collegio di gesuiti.
Ai primi di dicembre 2014 secondo il quotidiano "Il Giorno", sarebbe stato filmato di nascosto durante un presunto festino con due fratelli, che l'avrebbero ricattato in cambio del silenzio. I due ricattatori sono stati arrestati.

mercoledì 23 novembre 2016

Torta di riso

La Torta di riso è un dolce gustoso e tradizionale, tipico dell’Emilia Romagna.

Ingredienti
Riso tipo Roma
200 g Latte intero
750 ml Zucchero
180 g Uova
3 Uvetta Sultanina
50 g Pinoli
50 g Burro
80 g Cannella
2 stecche Cannella in polvere
1/2 cucchiaino Limone
1 buccia
                                                                    Sale 1 pizzico
                                                                    Rum Q.B.

Preparazione

Iniziate a preparare la torta di riso mettendo l’uva passa in ammollo nel rum e nel frattempo preriscaldate il forno a 180°. In un tegame versate il latte e unite le stecche di cannella insieme a 50 grammi di zucchero. Quando il latte avrà raggiunto il punto di ebollizione, unite il riso ed eliminate le stecche di cannella.

Lasciate sobbollire il riso a fuoco basso fino a che non avrà assorbito tutto il latte, quindi versatelo in un contenitore largo in modo da farlo freddare velocemente. A parte in una ciotola montate le uova insieme allo zucchero rimanente e unite l’uva passa ben strizzata, la scorza del limone, il burro fuso, i pinoli e mezzo cucchiaino di cannella.

Aggiungete al resto degli ingredienti il riso ben freddo e amalgamatelo molto bene. A questo punto imburrate e cospargete di pangrattato una tortiera del diametro di 24 centimetri e versatevi il composto all’interno. Cospargete la superficie del dolce con dello zucchero e dei pinoli e infornate tutto a 180° per circa 1 ora.

Trascorso questo tempo sfornate il dolce e lasciatelo freddare, quindi sformatelo e lasciatelo su una gratella in modo da farlo raffreddare completamente. La torta di riso è pronta per essere gustata in tutta la sua bontà.

fonte: http://cucina.robadadonne.it/ricetta/torta-di-riso/?utm_source=newsletterleo&utm_medium=email&utm_campaign=article

mercoledì 20 luglio 2016

Belen e Borriello: RITORNO DI FIAMMA?

Belen e Borriello avvistati sulla stessa spiaggia di Ibiza

Belen e Borriello sono stati fidanzati dal 2004 al 2008 e, dopo 8 anni, alcuni ragazzi gli hanno beccati sulla stessa spiaggia di Ibiza. I tre ragazzi si sono fatti un selfie, prima, con Belen, poi con Borriello, e il tutto è stato postato su Instagram.

La loro storia si rovinò proprio per la popolarità della ragazza in continua crescita, in quanto Borriello, è molto riservato la sua vita privata.

Dopo la loro separazione Belen si fidanzò con Fabrizio Corona, finchè non si innamorò di Stefano De Martino con il quale si sposò ed ebbe un figlio, Santiago.
Lo scorso dicembre Belen e Stefano si sono separati.

martedì 22 marzo 2016

Abbadia San Salvatore

Abbadia San Salvatore è un comune della provincia di Siena in Toscana. È situata nel versante senese del Monte Amiata.
Abbadia San Salvatore ha, per l'altitudine e per la vicinanza del Monte Amiata, un clima freddo d'inverno e abbastanza caldo d'estate.
Località turistiche sono: l'Abbazia di San Salvatore, la Chiesa della Madonna dei Remedi, la Chiesa della Madonna del Castagno, la Chiesa di San Leonardo, la Chiesa di Santa Croce, la Chiesa di Santa Maria dell'Ermeta, la Croce del Monte Amiata, l'Ex chiesa di Sant'Angelo.
Degni di nota, oltre al borgo medievale, caratteristico di quasi tutti i comuni amiatini, il Palazzo del Podestà, realizzato nel XV secolo.
Inoltre c'é la Santa Maria ad Valetudinarium, il Cinema Teatro Amiata, il Teatro Servadio e le Miniere e raffinerie di mercurio.
Tipico dolce locale è la Ricciolina. Altri prodotti tipici sono i Biscotti salati all'anice, composti di acqua sale e farina insaporiti con i semi della pianta di anice a cui viene data una tipica forma a 8 intrecciato.
Il Museo operativo da qualche anno, propone un'interessante storia dell'estrazione del mercurio. Nel comune di Abbadia, che estende i suoi confini fino alla vetta dell'Amiata, sono presenti degli impianti per gli sport invernali e 12 km di piste da sci. Dal paese, circondato da boschi di castagno, si può accedere a dei percorsi naturalistici per escursioni a piedi, a cavallo e in mountain bike.

lunedì 21 marzo 2016

Abano Terme

Abano Terme è un comune italiano della provincia di Padova in Veneto.
Situato lungo il margine nordorientale dei colli Euganei, è il principale centro delle Terme Euganee.
I benefici terapeutici che si ricavano dalle acque termali fanno di Abano Terme una delle località fango-terapeutiche, e termali in genere, più importanti del mondo.
In località Monteortone, sorge il santuario della Beata Vergine della Salute, che ospita un ciclo di affreschi di Jacopo da Montagnana.
Nei dintorni di Abano Terme si trovano il monastero di San Daniele e la villa Gottardo, ex Cittadella Vigodarzere, dove si rifugiò Ugo Foscolo per scrivere il romanzo epistolare Ultime lettere di Jacopo Ortis.
A pochi chilometri da Abano si trova anche l'abbazia di Praglia, monastero benedettino fondato nell'XI secolo.
La monumentale Piazza del Sole e della Pace (o Piazza della Meridiana), situata presso il duomo di San Lorenzo, è caratterizzata dall'enorme orologio-meridiana, di Elio Schiavon. È ampia circa 3.000 m2 ed è stata realizzata con marmi policromi.
La città è divisa in due centri: uno storico (Abano Vecchia o Abano Centro) e l'altro prettamente turistico (Abano Nuova).
Il centro storico si è sviluppato attorno al Duomo di San Lorenzo, il cui campanile fu costruito in due epoche diverse: la base è del 900 d.C. mentre la parte superiore è del 1315. La facciata della chiesa è recente: inaugurata nel 1965, sostituisce la precedente, in stile neoclassico, oggi trasferita presso la chiesa di Agna. L'interno conserva diverse opere d'arte di notevole pregio: alcune tele della scuola di Jacopo Ceruti, ed altre di Pietro Della Vecchia, Amleto Sartori, J. K. Henrici, Mario Pinton, Luigi Strazzabosco, Giorgio Scalco, Enrico Ghiro, Aristide Ghiro ed Imerio Trevisan.
Nella zona del Duomo sono stati costruiti gli edifici che ospitano gli uffici comunali e la biblioteca cittadina. Prossima al Duomo è la monumentale "Piazza del Sole e della Pace" (o Piazza della Meridiana), sorta sull'area dello storico Stabilimento Termale Menegolli, dopo la demolizione di quest'ultimo.
Nel territorio comunale vi sono numerose ville patrizie, la maggior parte in mano a privati: Villa Rigoni Savioli, del 1557 costruita da Malipiero in stile palladiano, con affreschi attribuiti a Giovanni Battista Zelotti; Villa Bassi Rathgeb (villa Dondi dell'Orologio poi Zasio) con affreschi attribuiti al Buttafogo e ad Antonio Vassilacchi; Villa Mocenigo Mainardi; Villa Sette alla Stazione; Villa Treves de' Bonfili (Villa Pimbiolo poi Selvatico); Villa Colpi (Dalla Vecchia Carminati) Villa Adele (oggi Hotel Terme "Regina Villa Adele"); Villa Bugia (proprietà del Comune di Abano Terme); Villa Bembiana già Scalfo; Villa Trevisan Savioli (sede del Museo Internazionale della Maschera "Amleto e Donato Sartori"); Villa Cittadella Vigodarzere poi Gottardo, e altro.
Nella parte turistica di Abano, sorta nella zona delle prime sorgenti, vi è la Pinacoteca del Montirone, in cui si può ammirare parte della Collezione Bassi, con opere di artisti del Settecento veneziano, tra i quali: Andrea Previtali, Liberale da Verona, Giovanni Busi, Alessandro Bonvicino, Giovan Battista Moroni, Iacopo Negretti, Antonio Marini, Vittore Ghislandi, Alessandro Magnasco, Giacomo Antonio Ceruti, Pietro Longhi, Alessandro Longhi, Guido Reni, Giandomenico Tiepolo, Giacomo Quarenghi.
Lungo il Viale delle Terme, inglobato nella proprietà dell'Hotel Terme Patria, è visibile la casa del fascio di Abano Terme opera dell'architetto Daniele Calabi.